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Esploriamo il mondo della cucina nell’antica Roma, immergendoci nelle tradizioni culinarie che hanno caratterizzato questa grande civiltà. Scopriremo gli ingredienti tipici, le ricette più famose e le tecniche di cottura utilizzate dagli antichi romani per deliziare il loro palato e celebrare la vita quotidiana e le occasioni speciali. Attraverso questo viaggio nel tempo, ci lasceremo ispirare dalla ricchezza della gastronomia romana per arricchire la nostra tavola e il nostro gusto.

La cucina nell’antica Roma era molto diversa da quella che conosciamo oggi. Gli antichi romani, infatti, utilizzavano una vasta gamma di ingredienti e tecniche culinarie che riflettevano la diversità e la ricchezza del loro impero. Allo stesso tempo, la cucina romana rispecchiava la stratificazione sociale dell’epoca, con piatti semplici per il popolo e pietanze più elaborate e raffinate per l’élite.

Ingredienti e alimenti di base

Il grano era l’alimento di base dell’antica Roma, utilizzato per produrre pane, focacce e polenta. L’orzo veniva impiegato per preparare la “puls”, una sorta di zuppa o porridge che costituiva il pasto principale per gran parte della popolazione. Altri cereali, come il miglio e il farro, erano anch’essi molto diffusi.

Gli antichi romani coltivavano una grande varietà di ortaggi, come cavoli, carote, rape, porri, sedano e lattuga, che venivano consumati sia crudi che cotti. I legumi, come fagioli, lenticchie, ceci e piselli, erano anch’essi molto apprezzati e utilizzati in zuppe e stufati.

La frutta, come mele, pere, uva, fichi, prugne e melograni, era consumata fresca, essiccata o conservata sotto forma di marmellate e succhi. Noci, mandorle, nocciole e pinoli venivano impiegati in una vasta gamma di ricette dolci e salate.

Tra le proteine animali, il pesce era molto popolare, soprattutto in città come Roma, che aveva facile accesso al mare. Molluschi e crostacei erano anch’essi apprezzati, così come il tonno e la murena. La carne di maiale era la più comune, seguita da quella di capra, pecora e vitello. Anche il pollame e il coniglio erano consumati, così come uova e formaggi.

Le spezie e gli aromi, come il pepe, la menta, il coriandolo, il cumino, il finocchio e l’aneto, erano usati in abbondanza per insaporire i piatti. Il garum, una salsa di pesce fermentato, era l’ingrediente principale per condire e insaporire i piatti romani. L’olio d’oliva era fondamentale nella cucina romana, utilizzato sia per cucinare che per condire le pietanze.

Tecniche di cottura e preparazione

Le tecniche di cottura utilizzate nell’antica Roma erano varie e spesso creative. Il bollire era molto comune, sia per la preparazione di zuppe e stufati che per la cottura di verdure e legumi. La cottura al forno era utilizzata soprattutto per la panificazione e per la preparazione di piatti gratinati, come le lasagne di pasta o le patine al forno.

La frittura era una tecnica molto apprezzata, specialmente per la cottura di pesce e verdure. Gli antichi romani friggevano spesso in olio d’oliva, ma utilizzavano anche il grasso animale, come il lardo, per ottenere una crosta croccante e saporita. La grigliata era impiegata per cuocere carni e pesci, ma anche per arrostire ortaggi come asparagi, zucchine e melanzane.

Una curiosità riguarda l’uso del “fumus”, una tecnica di affumicatura utilizzata per conservare gli alimenti e conferire loro un sapore particolare. Gli antichi romani usavano affumicare carni, pesci e formaggi, sfruttando il fumo di legni aromatici come il lauro, il rosmarino o il ginepro.

Ricette e piatti tipici

Tra le ricette più famose e curiose dell’antica Roma, troviamo il “moretum”, una sorta di pesto preparato con erbe aromatiche, aglio, sale, formaggio e olio d’oliva, pestati insieme fino a ottenere una crema. Questo condimento era spesso spalmato sul pane e servito come antipasto.

Un altro elemento tipico dell’epoca era l'”Apicius”, un antico libro di cucina romana che offre un’ampia gamma di ricette per carni, pesci, verdure e dolci. Tra le ricette più interessanti, troviamo il “minutal ex praecoquis”, un ragù a base di albicocche, spezie e brodo, che veniva servito con pollo o coniglio.

Una curiosità riguarda il “gustum”, un piatto a base di pesce e frutta, spesso servito come antipasto durante i banchetti. Gli ingredienti principali erano il pesce (solitamente murena o anguilla) e la frutta (come mele, pere o fichi), cotti insieme e conditi con una salsa a base di vino, miele e spezie.

Il banchetto romano

Durante i banchetti, gli antichi romani non solo servivano piatti elaborati e raffinati, ma anche mettevano in scena spettacoli teatrali e performance musicali per intrattenere gli ospiti. Tra le curiosità dei banchetti romani, vi era l’uso di servire uccelli esotici come fenicotteri, pavoni e struzzi, considerati prelibatezze rare e preziose.

Un’altra particolarità riguardava l’abbondanza di vino servito durante i banchetti. Il vino, infatti, era considerato un elemento

essenziale per la convivialità e il divertimento. Gli antichi romani lo consumavano spesso annacquato con acqua, a volte aromatizzata con spezie, miele o erbe. Durante i banchetti più lussuosi, era comune servire vino di alta qualità, come il famoso “Falerno”, proveniente dalla regione campana.

Un aspetto interessante dei banchetti romani era la pratica del “vomitorium”, uno spazio appositamente predisposto per permettere agli ospiti di vomitare nel corso del banchetto, così da poter continuare a mangiare e bere senza rischiare l’indigestione. Tuttavia, è importante sottolineare che questa pratica era in realtà molto meno diffusa di quanto comunemente si pensi, e probabilmente era limitata a un ristretto cerchio di élite.

Il ruolo della cucina nella società romana

La cucina nell’antica Roma aveva un ruolo fondamentale nella vita sociale e culturale della popolazione. Essa era non solo un’arte, ma anche un mezzo per esprimere il proprio status sociale e il proprio potere economico. Gli antichi romani erano soliti competere tra loro per offrire banchetti sempre più sfarzosi e raffinati, arrivando a spendere somme ingenti per acquistare ingredienti rari e preziosi.

Un esempio di questa competizione culinaria è la storia di Lucullo, un generale e politico romano noto per i suoi banchetti sontuosi, che arrivavano a costare migliaia di sesterzi. Si racconta che Lucullo avesse addirittura fatto costruire una serie di sale da pranzo speciali, ognuna dedicata a un diverso tipo di cibo, e che possedesse una cantina con oltre 10.000 anfore di vino pregiato.

La cucina dell’antica Roma era ricca e variegata, testimone di una cultura gastronomica che attingeva alle tradizioni dei diversi popoli che componevano l’impero. Le tecniche di cottura, le ricette e le curiosità legate alla cucina romana offrono un’ispirazione preziosa per chi desidera arricchire il proprio repertorio culinario e scoprire nuovi sapori e abbinamenti. Nel contesto della società romana, la cucina aveva un ruolo importante nella vita quotidiana e nelle dinamiche sociali, e le abitudini alimentari degli antichi romani possono insegnarci molto sulla loro cultura e sul loro modo di vivere.

La ricetta

Fusilli con salsa di noci e acciughe alla romana

Questa ricetta si ispira alla cucina dell’Antica Roma, combinando ingredienti tipici dell’epoca, come le noci e le acciughe, con la pasta, un elemento fondamentale della cucina italiana. La salsa di noci e acciughe si rifà alle salse a base di olio d’oliva utilizzate dai Romani, offrendo un piatto gustoso e semplice da realizzare anche per i meno esperti in cucina.

Ingredienti per 4 persone:

  • 320 g di fusilli
  • 100 g di noci sgusciate
  • 50 g di acciughe sott’olio
  • 1 spicchio d’aglio
  • 50 g di parmigiano grattugiato
  • Olio extravergine d’oliva
  • Sale e pepe q.b.


Preparazione:

  1. In una padella, scaldare un filo d’olio extravergine d’oliva e aggiungere l’aglio schiacciato. Farlo rosolare brevemente, facendo attenzione a non bruciarlo.
  2. Aggiungere le acciughe sott’olio e cuocerle a fuoco medio per circa 5 minuti, fino a quando diventano morbide e si sfaldano facilmente. Togliere l’aglio e mettere da parte il composto di acciughe.
  3. Nel frattempo, portare a ebollizione una pentola d’acqua salata e cuocere i fusilli secondo le indicazioni sulla confezione, fino a raggiungere la cottura al dente.
  4. Nel mixer o frullatore, unire le noci, il parmigiano grattugiato, un filo d’olio extravergine d’oliva e il composto di acciughe. Frullare fino a ottenere una salsa omogenea e cremosa. Regolare di sale e pepe a piacere.
  5. Scolare i fusilli e mantecarli nella padella con la salsa di noci e acciughe, mescolando delicatamente per amalgamare bene gli ingredienti.
  6. Servire i fusilli con salsa di noci e acciughe alla romana ben caldi, guarnendo con una spolverata di parmigiano grattugiato e un filo d’olio extravergine d’oliva a crudo.


Buon appetito!